Anime

La ragazza che saltava nel tempo – 時をかける少女 – recensione senza spoiler

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Finalmente oggi inauguro una rubrica che per me ha un valore speciale, quello della condivisione da salotto. E che significa direte voi? Be’, una condivisione da salotto è una chiacchiera informale e senza pensieri fra persone che amano la stessa tematica.

In questo caso un salotto virtuale dove cincischio su drama (la parola drama è da intendersi alla maniera asiatica e non inglese o americana) e anime, che guardo mentre corro come un furetto (si fa per dire) sul tapis roulant, per sciogliere le mie belle ciccette alle quali sono tanto affezionata, quindi il salotto me lo sogno, per capirci. Dando per scontato che voi sappiate cosa siano Anime e Dorama, non mi perderò ulteriormente in chiacchiere.

Makoto Konno è una studentessa delle superiori qualunque, con le caratteristiche fisiche simili a tutte le protagoniste che di solito vengono disegnate in questo stile, alte, magre e con la minigonna scolastica girogluteo; perché in Giappone ma anche in Cina, puoi andare con le grazie di sotto di fuori, l’importante è che ti copri il seno: “sennò sei volgare” (What the fuck?!). Paese che vai usanze che trovi, che possiamo farci, il mondo è bello perché è vario e altri luoghi comuni che ora non mi vengono.

Parlavamo della protagonista: una ritardataria cronica, non bravissima nello studio e con le idee confuse su tutto2660c7fec2e2155c358ea22e04b553c4 quello che la riguarda. Nel siparietto divertente che è la sua vita, avremo una famiglia presente ma non troppo, una sorella che gli frega sempre il budino preferito (tanto che Makoto si ostinerà a tornare indietro nel tempo solo per mangiarselo prima di lei), e poi due amici, ovviamente alti come un palazzo e veramente beautiful (nananànannannarà!); e quando mai? Chiaki e Kousuke sono i classici amici che ognuna di noi sogna e pensate un po’: entrambi le proporranno di uscire. Come nella realtà, dove l’amico belloccio che ti chiede pure di uscire te lo sogni, giusto?

Un giorno, mentre sta riordinando dei libri nel laboratorio di scienze, Makoto è spaventata da un rumore e vedendo un’ombra inciamperà cadendo a terra e sbatterà il gomito su uno strano oggetto a forma di noce che si attiverà sprigionando una luce rossastra e da lì, inizierà l’avventura. Tornando a casa in bicicletta, infatti, si accorgerà con terrore che i freni non risponderanno alla sua stretta e pur cercando di frenare, bruciandosi suola e piedi, non ci riuscirà, finendo per schiantarsi sul treno che sta passando in quel momento ma, come per incanto, sarà sbalzata indietro nel tempo e si ritroverà senza nemmeno un graffietto a diversi metri dal passaggio a livello.

ea5fc4fa778f3cdf0715c0e72148b94c--mamoru-hosoda-anime-filmsSconvolta da quello che le è appena accaduto, si confida con la zia che le dà un consiglio inusuale per non dire anormale: le dice che se davvero ha saltato nel tempo, dovrebbe rifarlo.

E da qui parte una gincana di ritorni al passato con quella scema di Makoto che spreca un sacco di tempo per compiere azioni perlopiù inutili solo per evitare situazioni che potrebbe tranquillamente risolvere parlando. Dal momento che la ragazza è un’insicura cronica, preferisce usare il suo nuovo dono lanciandosi nel vuoto e atterrando indietro nel tempo nei modi più impensabili che risolvere gli imprevisti del presente, come gestire la dichiarazione d’amore del suo amico Chiaki o la morte imminente del suo altro amico Kousuke. Un bel da fare direi. Peccato che ogni sua azione sistemata tornando indietro, sia un problema che nasce per qualcun altro… ma tutti questi giri di giostra, situazioni ammiccanti e siparietti divertenti non dureranno in eterno, arriverà infatti il “drama” (questa volta da intendersi proprio come dramma), il momento delle confessioni e ovviamente quello dell’Ammore!

L’amicizia fra Makoto, Chiaki e Kousuke è davvero costruita bene, i dialoghi sono divertenti, spensierati, sciocchi ma anche profondi, da ascoltare mangiucchiando patatine.

E poi Makoto scoprirà di non essere l’unica a poter viaggiare nel tempo…

Insomma, Makoto è un po’ scocciata di testa, la storia è bella e i disegni stupendi, e poi i viaggi nel tempo sono sempre affascinanti, anche se dovessimo tornare indietro solo per mangiarci il nostro budino preferito 😉

(Ecco questo lo avrei evitato. Ahahah).

Romina



Anime: La ragazza che saltava nel tempo

Titolo originale: 時をかける少女 – Toki wo kakeru shōjo

Regista: Mamoru Hosoda

Anno di uscita: 2006

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