Osservare per cambiare

Il sabato per me è giorno di riflessioni, una giornata in cui riflettere mi riesce bene e tirarmi su le maniche del maglione per ingegnarmi su nuove idee sembra essere la cosa più importante da fare. Era da tempo che volevo aprire questa rubrica e finalmente dopo molti ripensamenti ho pensato bene di farlo. È […]

Continua a leggere

Lucenera

Ho acquistato il libro alla fiera letteraria romana più libri più liberi e ho avuto la fortuna di incontrare l’autrice. Come saprete quando un illustratore è in fiera, di solito scrive dediche e realizza disegni direttamente dal vivo, un buon modo per conoscerlo e farsi dedicare il libro. Ho preso Lucenera perché i disegni e il […]

Continua a leggere

Buona vita a tutti.

C’è una brutta tendenza con la quale mi scontro ultimamente: le persone producono sempre meno contenuti perché preferiscono assorbire quelli degli altri e si scoraggiano con una facilità disarmante se il loro copia-incolla non ottiene approvazione, al contempo però, fanno una fatica del diavolo ad apprezzare le cose belle limitandosi ad osannare la banalità. Perché […]

Continua a leggere

Christmas Giveaway

Buongiorno lettori! Dal momento che è passato più di anno da quando ho aperto il blog, ho pensato di festeggiare un lungo anno di letture, regalandovi delle cosine che ho scelto per voi.

Continua a leggere

Olga di carta e le spaventose vicende di Jum fatto di buio!

Racconti che si intrecciano e che regalano ai bambini il potere della supposizione, dell’immaginazione e della scelta, perché tutti abbiamo sempre la possibilità di scegliere e questo libro ce lo ricorda bene.
Un susseguirsi di metafore che raccontano il dolore della perdita e l’incapacità di riempire i vuoti se non attraverso l’atto stesso della vita. La vita che continua e trova nella condivisione una speranza e nella speranza una via di uscita dalla sofferenza.

Continua a leggere

Anne Frank, la Graphic Novel del suo diario.

Qualche giorno fa, mentre gironzolavo in libreria, ho trovato un piccolo tesoro e la mente è subito tornata ai miei tredici anni e a quella volta che decisi di leggere “Il diario di Anna Frank”. La prima narrazione in forma epistolare della mia vita, la prima volta che mettevo fuori il naso dai confini protetti delle mie esperienze, il primo, di una lunga serie di romanzi di genere, che lessi. Una serie di prime volte insomma, ma se avete letto quel diario in tenera età, sapete bene di che parlo.

Anne e Margot guardano la luna fuori dalla finestra, siamo all’inizio delle restrizioni per gli ebrei:

“Quindi ora non possiamo andare né al parco né stare in giro quando è buio…”

“E neppure mettere piede in casa di amici cristiani”.

“Menomale che la luna non ha religione”.

Leggere le parole di una ragazzina di tredici anni quando c’è un’altra ragazzina di tredici anni che le divora con avidità, è quanto di più generoso l’universo letterario possa concederti. Un insegnamento che vi rimarrà tutta la vita e la consapevolezza che voi non c’eravate in quella casa ma lei sì, e per questo, siete molto fortunate.

Continua a leggere