Il gatto e il Tao. Pensieri grandi in un libro piccolo.

 

 

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Piccola nota sui sigilli che vedete nei dipinti:

I sigilli che si vedono spesso sui dipinti cinesi sono ottenuti da matrici in materiale duro (giada, avorio, steatite o legno) premute in una pasta di cinabro e poi apposte in un punto appropriato del dipinto. Ci sono due tipi principali di sigilli. Quelli che racchiudono  il nome dell’artista e quelli che ne esprimono lo stato d’animo, l’ispirazione o la filosofia.

Romina

 

 

Link al libro:  Il gatto e il Tao

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Titolo: Il Gatto e il Tao

Editore: L’ippocampo

Autrice: Kwong Kuen Shan

Traduzione 

dall’inglese: Fabrizio Ascari ad eccezione di un tot pagine (le trovate segnate nel libro) tratte dalla traduzione di Tiziana Lippiello dei Dialoghi di Confucio (Einaudi editore)

Anno di uscita: 2012 (in Italia)

Pagine: 96

Prezzo: 9,95

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Chi pensa che i libri non servano a niente è un Babbano! Ovvero, i libri che hanno cambiato il mio modo di vedere le cose.

La faccenda più sciocca che mi sia capitato di sentire e leggere da diverse persone, è che i libri non sono la realtà e sarebbe meglio vivere la vita e ubriacarsi di esperienze reali piuttosto che leggere quelle raccontate da qualcun altro. Ovviamente non in questi modi, perché sappiamo bene quanto gli esseri umani possano essere ignoranti.

In ogni caso: leggere libri non equivale solo a bagnarsi i piedi in fiumi magici o veri che siano, leggere libri è soprattutto uno studio, spesso involontario, dei sentimenti e delle emozioni umane ed è ovvio che realtà e scrittura siano due cose diverse, altrimenti avrebbero avuto lo stesso nome. Mi spiego meglio: la lettura ci regala un’esperienza unica, paragonabile, forse, alle prime scoperte di un neonato che non conosce il mondo e lo assaggia, lo tocca e non ha paura di farlo. Continua a leggere